Die toskanische Regionalausgabe "Il Tirreno" der italienischen Tageszeitung "La Republlicca" am 17. Januar 2012:
«Ha rapito la bambina la restituisca al padre»
di Lorenzo Santorelli
GROSSETO Per il vocabolario giuridico si tratterebbe di sottrazione di minorenne, ma il termine utilizzato è più icastico: rapimento. Gli avvocati di Rainer Paplow, il 56enne padre tedesco della bambina al centro di una contesa internazionale tra i genitori per l'affidamento, passano al contrattacco. Verte su un punto in particolare la loro controffensiva: «La ragione per riportare la bambina al padre è la sottrazione illegale della minorenne, o meglio il rapimento, da parte della madre – spiega via fax da Monaco di Baviera l'avvocato Bernd Oostenryck, sottolineando un aspetto che potrebbe rivelarsi cruciale per il destino a breve termine della piccola – tutto ciò è completamente indipendente da altre procedure in corso in Italia o in Germania che si riferiscono al matrimonio o al diritto di podestà». Dunque secondo i legali teutonici non occorrere aspettare la decisione del tribunale di Monaco sull'impugnazione presentata dai legali di Parisa Arefi Doost, 42enne iraniana d'origine ma cittadina italiana fin dall'infanzia, contro il provvedimento della Pretura di Kempten che, a luglio del 2011, ha attribuito a Rainer Paplow il “diritto di determinazione la residenza della figlia”. E non è nemmeno necessario attendere il termine dell'iter per il divorzio avviato dai genitori né il pronunciamento della Cassazione sul ricorso che l'avvocato Farinelli, legale in Italia di Parisa, ha preannunciato per opporsi alla decisione del Tribunale dei Minori di Firenze che, di fatto, ha avallato il trasferimento della bambina dal padre. Anzi sono gli stessi legali tedeschi a citare i giudici fiorentini per corroborare le proprie argomentazioni, ricordando che sono stati loro a decidere che la bambina figlia della coppia ora in lite sarebbe dovuta tornare in Germania secondo l'applicazione della legislazione europea e dell'articolo 28 della convenzione dell'Aja 25/10/1980 sulla sottrazione di minori. Perché questo sarebbe il reato perpetrato da Parisa che, dopo essersi accordata con il marito, ad agosto dello scorso anno aveva portato la figlia in Italia per le vacanze estive a patto che la bambina sarebbe tornata in Germania a settembre. «La madre invece ha abusato della fiducia del padre non ridandogli la figlia – accusa l'avvocato Oostenryck – disprezzando così la sentenza della pretura tedesca». Il legale sconfessa anche quanto raccontato da Parisa sull'abitudine che avrebbe avuto Rainer Paplow di dormire nudo con la figlia e sul fatto, sostenuto anche nella memoria difensiva dell'avvocato Farinelli, che la bambina fosse denutrita. E non solo si limita a smentire quanto affermato dalla donna. Per questi motivi potranno scattare le denunce nei confronti della madre e del suo avvocato per rapimento di minorenne e diffamazione. Parisa intanto ha dato la delega anche all'avvocato Laura Cossar del foro di Milano che si è occupata in passato di decine di casi simili, una delle più affermate legali del settore. «Mi ha detto che la bambina non deve andare in Germania innanzitutto perchè non vuole e la sua opinione è molto importante e poi perché lo Jugendamt esclude il contatto con la madre per motivi linguistici ed educativi, perciò starei lontana da mia figlia fino al raggiungimento della maggiore età». E le conseguenze, a parere dell’avvocato della donna, non sarebbero solo questa. «Anche mio marito, che ho denunciato al tribunale tedesco per il reato non di poco conto di pedofilia, continuando su questa strada potrebbe non vederla più e lei sarebbe affidata ad un istituto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA